Timor Pànico

Il timor panicus era nell’antichità lo sgomento che coglieva chi penetrava le selve, le foreste, i luoghi selvaggi in genere, su cui regnava il dio Pan: per questo era usanza non far rumori e schiamazzi e parlare a voce bassa attraversando i boschi… se solo continuassimo a rispettare questa usanza, Pan o non Pan, quanto bene faremmo agli animali selvatici!

Pavor, SYNAULIA – La musica dell’antica Roma-vol.1-strumenti a fiato”

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One thought on “Timor Pànico

  1. Aver negato l’istinto, aver gettato addosso a Pan l’anatema del demoniaco, del diabolicum, di colui che separa (dia-ballein) da parte del codice dominante culturale di questi duemila anni (un cattolicesimo e un cristianesimo ormai sganciato dalla Cristicità e dal codice dell’anima) non ha tuttavia eliminato il potere psichico degli “antichi dei”. Pan è ritornato subdolamente, è riemerso dalle profondità carsiche, svuotato dalle immagini che lo hanno rappresentato nel corso dei millenni sotto forma di attacchi di “pan-ico”, attraverso l’emersione di paure incontrollate e incontrollabili, scuotenti, a volte immobilizzanti, imbarazzanti… Il dio Pan non è morto ma è vivo nell’energia potente del sintomo (“ciò che accade assieme”) che vuole essere onorato e riconosciuto nella sua simbologia piu’ profonda…. Come dicono Jung e Hillman, gli dei sono tornati sotto forma di malattie…
    (Eldo Stellucci)

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