Il primo Adam è la creazione archetipica dell’Uomo, contenente in sé il principio femminile e il principio maschile

καὶ ἐποίησεν ὁ θεὸς τὸν ἄνθρωπον
κατ’ εἰκόνα θεοῦ ἐποίησεν αὐτόν
ἄρσεν καὶ θῆλυ ἐποίησεν αὐτούς
(Gen. I, 27)

Animus e Anima, per dirla secondo Jung, cioè il principio maschile e il principio femminile, coesistono nell’Archetipo umano appena creato: l’Adam (questo termine ebraico è un sostantivo collettivo, mai usato al plurale nel testo biblico).
Solo successivamente Dio distingue questo ἄνθρωπος in due specie, l’uomo e la donna: in effetti la creazione dell’uomo si trova sia nel primo che nel secondo capitolo della Genesi; in genere per gli studiosi si tratta di disorganicità, come se il testo provenisse da fonti diverse male assemblate, ma questa apparente mancanza di unità potrebbe dimostrare una molteplicità logica di atti creativi: prima la creazione dell’Uomo, l’Archetipo, il genere Uomo fatto ad immagine di Dio (nel Logos, nell’intelletto) e poi, nel secondo capitolo, la creazione dei due esseri individuali, che partecipano dell’Archetipo e contengono quindi in sé entrambi principi, l’Animus e l’Anima.

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