La chiave delle parole: guida e strumenti per la riflessione etimologica

“La lingua è un guado attraverso il fiume del tempo. Essa ci conduce alla dimora dei nostri antenati”
V. M. Illič-Svitič

 

 

Titolo: La chiave delle parole: guida e strumenti per la riflessione etimologica
Autore: Monica Mainikka Mainardi
Prezzo di copertina: € 17,50
Editore: youcanprint  (collana Saggistica)
Codice isbn: 978-88-675-937-8

 

Presentazione del prof. Giuseppe Frappa:

Di questi tempi non capita spesso, all’apparire di un nuovo libro, di chiedersi come mai nessuno finora avesse pensato di scrivere qualcosa del genere. Certo non mancano nelle librerie e nelle biblioteche trattati di storia della lingua e dizionari etimologici. Ma si tratta di opere specialistiche, destinate e riservate ad un pubblico specifico che, grazie al supporto di questi testi voluminosi, intende approfondire le proprie conoscenze già notevoli nel settore. Oppure si tratta di libri da assumere in piccole dosi, da consultare nel momento in cui capita di voler risolvere un dubbio estemporaneo riguardante l’origine di una parola o la corretta pronuncia di un accento.
La chiave delle parole è un agile manualetto, ideato per supportare lezioni di formazione e approfondimento linguistico e animato pertanto da tutt’altro spirito. Fin dalle prime righe appare chiaro che il lettore a cui si rivolge non è tanto lo specialista che cerca informazioni da utilizzare nella propria attività professionale, quanto piuttosto la persona che intende accostarsi con curiosità ad una disciplina, da sempre guardata con interesse ma mai affrontata direttamente, proprio perché considerata retaggio di pochi eletti, provvisti di una preparazione specifica.

Quest’opera si distingue per una lunga serie di caratteristiche che difficilmente è dato ritrovare, tutte contemporaneamente presenti, in un testo dedicato alla linguistica e all’etimologia. Innanzitutto immette il lettore in un percorso guidato, caratterizzato dall’ottica interdisciplinare, atto a favorire l’acquisizione di un metodo di analisi e di riflessione sul linguaggio e l’attivazione di meccanismi concettuali applicabili indistintamente alla lingua italiana e alle lingue straniere. Non da meno riporta numerosi riferimenti alle conseguenze che la storia più o meno remota della lingua e delle parole produce nella pregnanza semantica del lessico, nella giustificazione delle regole ortografiche e addirittura nella corretta pronuncia (ortoepia) del linguaggio che utilizziamo ogni giorno. Ciò contribuisce indubbiamente a far apparire attuale e ricco di risvolti l’utilizzo pratico del metodo etimologico.
Didatticamente molto apprezzabili risultano le numerose schede di autoverifica sugli argomenti di volta in volta trattati. Il lettore viene così chiamato direttamente in causa, allo scopo di valutare il proprio livello di conoscenza sui vari argomenti. Alcuni riquadri dedicati all’approfondimento e alle curiosità forniscono, inoltre, anche l’occasione per documentarsi su contenuti non previsti esplicitamente nell’esemplificazione proposta nel libro. Il che contribuisce positivamente a rinforzare l’abitudine alla riflessione sul fatto linguistico in generale e sull’etimologia in particolare.

Il tono discorsivo e quasi dialogico con cui l’autrice si rivolge ai destinatari contribuisce a motivare lo studio dell’etimologia, non come frutto di curiosità erudita, ma come esigenza di migliore comprensione e conoscenza della lingua. Ciò non impedisce che la trattazione sia sempre esauriente e condotta con rigore scientifico: l’attenzione al carattere divulgativo del manuale, che si legge senza fatica, non corre mai il rischio di cadere nella banalizzazione né nella semplificazione.

La pubblicazione di questo bel lavoro cade in un momento del tutto particolare per la nostra cultura. La crisi che stiamo vivendo non è solo economica e finanziaria, ma, prima ancora, è una crisi strutturale, che coinvolge profondamente l’insieme dei valori su cui si basa il nostro vivere sociale, gli stessi valori che ci sono stati tramandati dal nostro passato, più o meno recente.
La comunicazione reciproca può oggi avvalersi di strumenti e possibilità assolutamente impensabili fino a pochi anni fa. Ciò, però, non significa affatto che la comprensione reciproca, tra i singoli e tra i gruppi, possa vantare analoghi progressi.
Appare particolarmente opportuno, in un momento come questo, l’invito alla riflessione sul linguaggio, mezzo insostituibile di comunicazione e di comprensione della nostra e altrui realtà. Accogliere tale invito può offrire la conferma della validità e dell’attualità di quanto già gli antichi dissero in proposito:

la parola riesce a calmare la paura, a eliminare il dolore, a suscitare la gioia e ad aumentare la compassione (Gorgia, Encomio di Elena);

e ancora:

nelle altre caratteristiche che possediamo non ci distinguiamo affatto dagli esseri viventi, ma ci troviamo ad essere inferiori a molti di loro…; essendo però presente in noi la capacità di convincerci reciprocamente e di chiarire a noi stessi le questioni su cui decidiamo, non solo ci siamo allontanati dal vivere in modo animalesco ma addirittura, dopo esserci riuniti, abbiamo costruito città e istituito leggi e inventato mestieri; e quasi tutto ciò che è stato progettato da noi è la parola che ce l’ha procurato. Essa infatti ha dettato legge riguardo al giusto e all’ingiusto e riguardo al bello e al brutto; e se questi concetti non fossero stati definiti non saremmo capaci di abitare gli uni insieme agli altri (Isocrate, Sullo scambio dei beni).

Prof. Giuseppe Frappa

 

L’autrice, Monica Mainikka Mainardi, si è laureata in lettere classiche presso l’Università Cattolica di Milano. All’esperienza didattica unisce una formazione artistica (dizione, lettura espressiva, tecniche e pratiche dell’uso della voce) ed interculturale. E’ curatrice del sito www.mainikka.it e del blog http://mainikka.altervista.org, dedicato a classici, cultura, intercultura, inni, miti, riti, fiabe e racconti.

 

Il curatore della Prefazione, nonché severo revisore di questo manualetto, è il prof. Giuseppe Frappa, che ha insegnato per 25 anni lingua e letteratura greca e latina al Liceo Classico Statale Jacopo Stellini di Udine; curatore del sito www.poesialatina.it, ricchissimo di materiali utili per la didattica delle lingue classiche, il prof. Frappa attualmente collabora con l’Editrice La Scuola per l’estensione online del commento al XIX libro dell’Odissea.

 

4 pensieri su “La chiave delle parole: guida e strumenti per la riflessione etimologica

  1. Non ho mai studiato il latino, ma dopo un esame di linguistica italiana all’università, ho scoperto una passione per l’origine della parole della nostra bellissima lingua. Spesso consulto dizionari etimologici per cercare di capire meglio il senso delle paole e credo proprio che questo libro mi piacerà.

  2. Qualche tempo fa ho iniziato a leggere il tuo manualetto. Mi sta arricchendo davvero molto, per questo ti ringrazio. A presto, Beppe 🙂

  3. ciao Romina, grazie! sarò lieta di ricevere un riscontro dopo che l’avrai letto: gli studenti sono i primi destinatari a cui ho pensato, scrivendo questo manuale, pertanto la tua opinione sarà preziosissima!