Intervista a Mainikka – di Cristina Rocchetto

da: http://www.atuttascuola.it/siti/mainikka/

Mainikka: una voce che interpreta la magia di chi non scompare
di Cristina Rocchetto

Questa volta vorrei dedicare un’intervista ad una scoperta per me davvero splendida: all’incantevole voce ed all’idea artistica di una persona che ha avuto il coraggio e la passione di trasformare l’amore per i suoi studi classici in qualcosa di creativo. Sto parlando di Monica Mainardi, in arte Mainikka, alla quale, come spesso mi capita di fare, mi rivolgerò dandole il “tu”. Vorrei innanzi tutto presentarla dicendo come sono entrata in contatto con lei. Stavo cercando materiale audio, per la precisione letture di testi antichi, sul web. Il quale web è pieno di iniziative che spuntano davvero come i funghi, ed io ogni tanto mi faccio dei “giri” di ricognizione e di aggiornamento, almeno sugli argomenti che più mi appassionano. Di materiale audio in greco e latino non c’è moltissimo – in latino un po’ più che in greco, a dir la verità; ma si tratta di solito di letture registrate da insegnanti o studenti per scopo didattico: io cercavo qualcosa che mi trasmettesse l’emozione ed il ritmo della metrica antica.Sicuramente, sulle questioni di metrica ci sono opinioni, dibattiti, scuole di pensiero e controversie addirittura… A me però non interessavano i sofismi delle teorie: volevo ascoltare Lucrezio, Orazio, Virgilio, semmai anche Omero, Saffo e che dir si voglia attraverso una voce che mi facesse sentire qualcosa di profondo, che mi trasportasse nel mondo della poesia… e che importanza ha se la pronuncia di alcune consonanti e vocali, se le pause e gli accenti, sono effettivamente quelli pensati, che so, da Virgilio? Non succede così anche ad un poeta del nostro mondo: di poter essere letto in modo diverso da chi diversamente intende il suo testo?

Non trovando nulla di ciò che cercavo, sono finita in YouTube. Ed ho trovato le registrazioni di Mainikka. Facendole sentire  a varie persone, ho ascoltato modi di ricezione diversi: uno, per esempio, un po’ vedeva come nota stonata la lettura di testi antichi accompagnata dalla musica di un’epoca completamente diversa… Io, che ho parlato con Mainikka, ho ascoltato la sua grande modestia nel parlare della sua idea, che non intende entrare in polemica con gli studiosi specialisti di letteratura classica, ma semplicemente diffondere ad un pubblico più ampio, anche tra i bambini, questo suo amore, che ha la fortuna di essere espresso dal suono di una voce che, sola, è già melodia.

D-Mainikka, allora, mi dicevi che hai cominciato, finita l’università, con l’insegnamento…

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